Terzo Conto Energia, dal Gse le Regole Tecniche e la Guida per Fv innovativo integrato

A questa domanda rispondono con dovizia di particolari le Regole Tecniche, pubblicate nei giorni scorsi dal Gestore Servizi Energetici. Nel documento tecnico, finalizzato tra l’altro ad assicurare chiarezza e trasparenza verso gli operatori, si definiscono le modalità di individuazione della tipologia di tariffa incentivante a cui l’impianto fotovoltaico può accedere, le relative modalità di accesso, incluse quelle riguardanti i premi eventualmente richiesti.

Il suo obiettivo è infatti fornire le indicazioni necessarie all’attuazione delle disposizioni stabilite dal decreto ministeriale 6 agosto 2010 (il nuovo conto energia) e dalla delibera dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas ARG/elt 181/10 finalizzata all’incentivazione della produzione di energia elettrica mediante conversione fotovoltaica della fonte solare.

Insieme al documento tecnico, sul sito del Gse, è inoltre consultabile, anche la Guida alle applicazioni innovative finalizzate all’integrazione architettonica del fotovoltaico prevista dallo stesso decreto ministeriale. Si tratta di un testo molto interessante che fornisce un’analisi delle varie soluzioni innovative disponibili per l’integrazione del fv in archiettura (tegole e vetri fv, moduli per facciate e così via).

Dopo la consultazione avviata sempre nei giorni scorsi dal Gse,  i testi saranno rivisti alla luce delle osservazioni ricevute e trasmessi all’Aeeg per le verifiche di competenza.

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Il Gse pubblica i dati sugli incentivi

Il documento, pubblicato oggi dal Gse, offre una panoramica dell’andamento dei meccanismi di incentivazione in Italia, escluso il conto energia per il fotovoltaico. Dai dati risulta che con i certificati verdi sono stati incentivati circa 17 TWh di elettricità pulita, mentre quella valorizzata con la tariffa onnicomprensiva ammonta a 630 GWh.

Quest’ultimo sistema fa registrare un vero e proprio boom nei primi mesi dell’anno dal momento che sono 548 sono i GWh di energia rinnovabile ritirati a fronte di un totale di 630 GWh per l’intero 2009.

Più nel dettaglio, dal bollettino emerge che, nel 2009, la quota d’obbligo pari al 4,55% sull’energia prodotta e importata da fonti  convenzionali e soggetta a obbligo di copertura nel 2008, ha determinato una domanda di 8,5 milioni di Certificati Verdi aventi taglia di 1 MWh.

Sul fronte dell’offerta, il Gse ha emesso, per le produzioni 2009, 17,5 milioni di CV, la maggior parte dei quali relativi a impianti idroelettrici, eolici e a biomasse e rifiuti. A questi si aggiungono 1,1 milioni di CV emessi a favore dell’energia prodotta da impianti di cogenerazione abbinati al teleriscaldamento.

Secondo quanto previsto dalla normativa, il Gse ha anche provveduto al ritiro dei CV aventi diritto per un totale, nel 2010, di 9,9 milioni di CV relativi alle produzioni 2007, 2008 e 2009.

Parallelamente alla crescita del numero di impianti ammessi al beneficio degli incentivi – alla data del 30 giugno 2010 risultano qualificati 3.441 impianti, di cui 2.338 in esercizio (14,6 GW) e 1.103 in progetto (8,2 GW) – sono aumentati anche i controlli effettuati dal Gse per verificare la sussistenza dei requisiti richiesti. Alla fine del primo semestre dell’anno sono stati ben 416 i controlli in sito eseguiti (376 su impianti Iafr e 40 su impianti di cogenerazione abbinati al teleriscaldamento), 56 dei quali solo nell’ultimo semestre.

Aumenta l’efficienza delle celle…

Il pannello fotovoltaico, come tutti ormai sanno, è uno dei più diffusi sistemi per la produzione di energia elettrica mediante la conversione della energia radiante de sole in corrente elettrica continua. La corsa all’aumento della resa, che con le comuni celle in silicio cristallino può giungere al 11-12%, fa si che nei laboratori si ricerca si stiano sviluppando metodi alternativi per il potenziamento della resa con l’utilizzazione di speciali sistemimultistrato con l’utilizzo di Gallio, Arsenico, Germanio e Indio III e V colonna della tavola perdiodica.

la cosa interessante è che ora la Boeing sussidiaria della Spectrolab sta portando questo tipo di efficienza ad una produzione industriale con la sua C3MJ+ solar cell che avrà un’efficienza media del 39,2%. Un bel passo avanti nel processo di ammodernamento delle tecniche di produzione di energia da fonti rinnovabili.

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