Calore solare poco sfruttato…

Eletto presidente di Estif nel corso dell’Assemblea generale dell’associazione, che ha avuto luogo nei giorni scorsi, Robin Welling (ceo dell’austriaca TiSun) ha assicurato il suo impegno affinché nei prossimi anni la Federazione del solare termico europeo intensifichi le sue attività per fare del solare termico e del calore dalle rinnovabili una delle priorità dall’agenda politica energetica europea.

Dal 2011 il trend positivo dovrebbe e in particolare in Germania, Austria, Grecia e Italia, è prevista una lieve crescita o almeno una conferma dei valori 2010. Secondo Estif una vera svolta positiva avverrà a medio termine, quando il settore beneficerà del recepimento della direttiva comunitaria sul rendimento energetico nell’edilizia e dell’attuazione dei piani nazionali per incrementare l’uso delle fonti rinnovabili. Ma è necessario – ha concluso Welling – fornire al settore gli strumenti legislativi adeguati per garantire lo sfruttamento dell’enorme potenziale del settore.

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Un grandissimo aiuto dal sole!

Per energia solare si intende l’energia, termica o elettrica, prodotta sfruttando direttamente l’energia irraggiata dal Sole (fonte rinnovabile) verso la Terra. In qualsiasi momento il Sole trasmette sull’orbita terrestre 1367 watt per m². L’energia solare è quella normalmente utilizzata dagli organismi autotrofi, cioè quelli che eseguono la fotosintesi, detti anche “vegetali”. Gli altri organismi viventi sfruttano invece l’energia chimica ricavata dai vegetali (o da altri organismi che a loro volta si nutrono di vegetali), quindi sfruttano anch’essi l’energia solare, seppur indirettamente.

La quantità di energia solare che arriva sul suolo terrestre è quindi enorme e può essere utilizzata per generare elettricità (fotovoltaico) o per generare calore (solare termico). Sono tre le tecnologie principali per trasformare in energia sfruttabile l’energia del sole

  • Il pannello solare termico sfrutta i raggi solari per scaldare un liquido con speciali caratteristiche, contenuto nel suo interno, che cede calore, tramite uno scambiatore di calore, all’acqua contenuta in un serbatoio di accumulo;
  • Il pannello solare a concentrazione sfrutta una serie di specchi parabolici a struttura lineare per concentrare i raggi solari su un tubo ricevitore in cui scorre un fluido termovettore o una serie di specchi piani che concentrano i raggi all’estremità di una torre in cui è posta una caldaia riempita di sali che per il calore fondono. In entrambi i casi “l’apparato ricevente” si riscalda a temperature molto elevate (400 °C ~ 600 °C)
  • Il pannello fotovoltaico sfrutta le proprietà di particolari elementi semiconduttori per produrre energia elettrica quando sollecitati dalla luce.
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